Abbiamo i social, dov’è il guadagno?

Tanto semplici dal lato operativo, tanto complessi dal lato strategico: i social network sono una miniera di opportunità, ma bisogna andare a fondo.

La massiccia diffusione dei social network ha una spiegazione su tutte: la loro incredibile semplicità.

Seguendo passo passo le istruzioni di Facebook, Linkedin, Instagram e Twitter il profilo è subito creato. Da lì, sempre con semplici passaggi guidati è possibile completarlo in ogni sua parte, in modo da aggiungere quante più informazione possibili.

Allo stesso modo, approdare sui canali social nella veste di un’azienda richiede solo l’apertura di una “fan page” che differisce dal profilo personale per caratteristiche e opportunità ma non a livello operativo: è allo stesso modo estremamente semplice. E per di più gratuito!

I social network quindi offrono una grande opportunità per il proprio business. Basta aprire una pagina, creare dei contenuti, raggiungere i clienti e potenziali tali investendo un budget nelle sponsorizzazioni ed è semplicemente una questione di trovare il tempo per farlo, niente di più easy!

Ma è un’illusione.

Proprio perché sono semplici da utilizzare, sono intuitivi, sono gratuiti e c’è una vastissima offerta di corsi a riguardo, viene spontaneo lanciarsi nel mondo dei social network senza pensarci due volte. Poi ci accorgiamo che richiedono tempo (parecchio), richiedono soldi (per fare le campagne) e realizziamo che il gioco non sempre vale la candela perché, come riferisce una guru del settore: “i follower, i like, i love e le interazioni non si portano dal commercialista” quindi se si parla di lavoro, bisogna parlare di guadagno. E così le pagine social vengono abbandonate.

Come evitare che la comunicazione social aziendale sia fine a sé stessa? Come andare più “a fondo”?

I passaggi da comprendere sono tre:

1- Per arrivare ad una buona comunicazione online devo curare la comunicazione offline: prima di cedere alla tentazione di aprire una pagina aziendale sui social network devo fare un’attenta analisi di marketing strategico.

2- I social network sono uno dei tanti mezzi a disposizione: non devo pensare ai canali social come un ambiente a sé stante, ma come a pezzi di un grande puzzle, che è il marketing strategico, in cui si integrano alla perfezione.

3- L’obiettivo primario è quello di favorire le relazioni e accorciare le distanze: devo monitorare costantemente le pagine social aziendali (7 giorni su 7) per rispondere a tutte le interazioni e commenti nei tempi più stretti possibili.

È evidente che conoscere il mezzo sia importante e abbiamo visto che tutti i social network hanno una caratteristica comune: sono semplici e intuitivi. Ma è altrettanto evidente che questo non basta.

Compreso il fatto che devo andare più a fondo, devo scoprire qual’è la strada migliore da intraprendere.

 

Punto 1: rivolgiti ad un esperto

Seguire le pagine aziendali sui social è un lavoro vero e proprio. Affidarsi ad un’agenzia di comunicazione significa studiare a fondo una strategia che parte dal marketing tradizionale per arrivare al marketing digitale. Non vuol dire esternalizzare completamente il lavoro: significa lavorare in tandem con un partner che capisce la tua azienda frequentandola e ottimizza il tuo tempo. Non solo. Ti garantisce un supporto nell’individuazione della risorsa interna più indicata per essere formata nella gestione dei progetti. La migliore comunicazione nasce dalla sinergia tra agenzia e azienda.

 

Punto 2: definiti USP e obiettivi. È il momento di studiare il pubblico.

Questo è un punto molto importante e complesso. Devo cercare di creare un target il più indicato possibile per il mio business.  “Io mi rivolgo a tutti” è quello che dicono la maggior parte degli imprenditori. Ma la via giusta per individuare il target è quella di studiare le nostre buyer personas: quali sono i clienti che mi fanno davvero guadagnare? Quali sono quelli che pagano regolarmente? Che mi garantiscono lavori a lungo termine? Che acquistano più di frequente? Che utilizzano maggiormente il mio servizio? Quali sono le loro caratteristiche? Da qui devo partire per realizzare un target dettagliato: pensando all’età, al lavoro, al titolo di studio, alla situazione famigliare, alle passioni, agli hobby ecc…

Tanto più mi rivolgo ad un pubblico di nicchia, meno mi costeranno le sponsorizzazioni e più avrò un riscontro. Sparare nel mucchio è il primo grande errore che si commette.

 

Punto 3: armati di pazienza, il “social doneright” non da risultati immediati.

In principio c’è un lavoro approfondito per studiare la strategia, poi si passa alla stesura di un calendario editoriale, sulla base degli obiettivi definiti. Contenuti di valore + target giusto = like, interazioni, condivisioni, azioni e menzioni.

 

Non è importante avere tanti follower, l’importante è avere quelli giusti per il proprio business. E quelli giusti sono:

  • i nostri clienti, che sulle pagine social potranno ottenere informazioni importanti e ispirazioni e continueranno a preferirci ai nostri competitors
  • i possibili clienti che grazie ai social sapranno che esistiamo e scopriranno la nostra USP (unique selling proposition).

In conclusione se non hai ancora attivato dei profili aziendali, fallo: i social network sono una miniera di opportunità, ma devi sapere come muoverti per evitare di perdere tempo e denaro.

Se hai già delle pagine aziendali, ma non sei entusiasta del loro andamento, fai un passo indietro e riparti dalla strategia marketing con un partner fidato. Continuare ad avanzare alla cieca è un errore, hai a disposizione chi può farti luce, sfruttalo al meglio!