Rebranding – quando cambiare diventa indispensabile

Le strategie di comunicazione possono assumere varie sfumature e questo dipende dall’immagine che volete dare al vostro Brand. Ciascuna strategia assume una sfumatura diversa in base agli obiettivi da raggiungere e quando l’obiettivo è quello di innovare, di cambiare e migliorare l’identità, parliamo di Rebranding.

 

Prima di procedere con la definizione di Rebranding, è utile parlare di Branding, una strategia di marketing che ha lo scopo di legare un brand ad una particolare esperienza, idea, immagine. Rebranding non è altro che un rinnovamento, e spesso miglioramento, di tutto ciò.

Definizione di Rebranding

Cosa intendiamo quando parliamo di Rebranding? Parliamo di un’azione di marketing strategico, che consiste in un cambiamento parziale o totale della propria brand image e dei suoi segni distintivi. Queste modifiche possono riguardare il logo della marca, la strategia di comunicazione, a volte addirittura il nome dell’azienda: tutto dipende dagli effetti che si vogliono ottenere.

 

Possiamo distinguere due tipi di Rebranding. Esiste il Rebranding reattivo e proattivo: la differenza tra i due sta nel motivo dell’elaborazione di questa strategia.

 

Nel primo caso, un’azienda adotta una strategia di Rebranding in reazione ad un evento specifico, che può essere di ordine legale oppure rispondere ad una provocazione proveniente dall’esterno.

 

Nel secondo caso invece, un’azienda adotta una strategia di Rebranding con lo scopo di cambiare e innovare la propria brand image. Spesso si tratta di cambiamenti moderati e graduali, ma non mancano anche le modifiche radicali e rapide.

Perché è necessario?

Per stare al passo con i tempi. Questa frase non significa soltanto mettere in atto una grafica nuova e moderna; significa saper individuare nuovi trend, il cambiamento del sentiment tra il pubblico e sfruttarlo a favore del proprio business.

 

Qui vi riportiamo un esempio pratico: il caso di McDonald’s. Nel 2014 questa catena di fast food ha registrato un calo di vendite, dovuto ai trend che cambiavano e che si muovevano più verso un’alimentazione sana e biologica. Mcdonald’s veniva associato sempre di più ad un luogo dove si consumavano cibi poco salutari e di scarsa qualità.

 

Per superare questo momento di crisi, la catena di fast food ha adottato una strategia di Rebranding, ancora in corso, che prevede una serie di azioni di marketing volto a migliorare la sua immagine. Alcune di queste azioni sono ad esempio lo sfondo verde aggiunto al logo, che richiama la natura, l’introduzione di piatti più salutari, adozione di una politica plastic-free.

 

Questo è un esempio in cui possiamo notare l’importanza di un’adeguata strategia di Rebranding, spesso necessaria per la sopravvivenza stessa di un Brand, il quale altrimenti rischia di essere travolto dalla velocità con la quale cambiano i trend, i mercati, i consumatori.

Come si fa Rebranding?

Come si imposta questa strategia? Come già accennato, non basta solo un’azione, ma un insieme di azioni strategiche. Di seguito vi proponiamo alcune delle buone prassi da mettere in atto:

– avere ben chiaro gli obiettivi che si vogliono raggiungere. È necessario definire gli obiettivi aziendali;

– avere ben chiara l’immagine della propria azienda, la sua mission;

– avere ben chiaro il sentiment del pubblico nei confronti della vostra azienda, perciò le ricerche di mercato saranno fondamentali in questa fase;

– elaborare una strategia olistica.

 

L’immagine di un Brand quindi non dovrebbe essere immutabile nel tempo: anche i marchi storici e più famosi, nel corso della propria vita, hanno adottato una strategia di Rebranding. Spesso un’immagine rinnovata è la chiave giusta per superare un momento di difficoltà.